5 REASONS // DAMON ALBARN

28 Giugno, 2015

Ecco i nostri 5 motivi che fanno di Damon Albarn uno dei musicisti più creativi degli ultimi 20 anni:


I – Quelli di FIFA 98


Partiamo proprio dai Blur, band storica di Damon Albarn. Da vent’anni a questa parte i Blur cercano di catalogarsi come “pop band”, ma in realtà sono ben altro. Chi li definisce semplicemente brit-pop o indie rock sbaglia. Nel corso di oltre vent’anni di attività sono passati da sognanti “pop dreamer”, pronti a sfruttare l’onda del “baggy sound” delle band di Manchester, a raffinati sperimentatori, capaci di rimanere popolari pur conservando un sound personale. Come non citare il famoso periodo della battaglia mediatica tra i Blur e gli Oasis? Uno scontro creato sostanzialmente dai giornali inglesi che ha portato entrambe le band a scambiarsi simpatici insulti.

 


II – Cartoon band


Nel 2003 dopo il tour di “Think Tank” dei Blur, Damon Albarn decide di dedicarsi ad altri progetti musicali. Nascono così i Gorillaz insieme al fumettista Jamie Hewlett, co-creatore del comic book “Tank girl”. Assistiamo alla nascita della prima cartoon band della storia, che unisce il sound dell’alternative rock al trip-hop, con sostanziali dosi di rap ed elettronica.


III- Superbands


Damon Albarn non è di certo uno che se ne sta con le mani in mano. Tra i suoi tanti progetti, troviamo anche i “The Good The Bad And The Queen” e i “Rocket Juice And The Moon”. Due veri e propri supergruppi: il primo composto da Paul Simonon storico bassista dei Clash, Simon Tong dei Verve e il leggendario Tony Allen alla batteria, che prenderà parte anche al secondo progetto, dove troviamo anche Flea, noto bassista dei Red hot chili peppers.


 IV – Journey to the West


Il 2008 è l’anno dell’ennesima sfida personale per Damon Albarn, che compone le musiche per un’ opera in cinese: “Monkey, Journey To The West” creata e diretta dall’attore di teatro Chen Shin-Zeng. Partecipazione di spicco è quella di Jamie Howlett, che riesce a dare una sua pennellata alle animazioni in pieno stile Gorillaz.


 V – You & Me


La genialità di Damon Albarn risiede nella capacità di esprimere le sue emozioni in pieno, felici o tristi che siano, nei suoi progetti, come la rabbia giovanile dei Blur e la gioia di vivere dei Gorillaz. Ma per il suo progetto solista le tematiche sono nettamente differenti. Voce, piano e chitarra acustica bastano per il suo album “Everyday Robots”, uscito nel 2014. Qui ripercorre le esperienze, le persone e i luoghi della sua adolescenza che si dividevano tra Leystone, Londra, e Colchester (come racconta nel mini-documentario andato in onda sulla BBC per il culture show). Damon parla di se in maniera molto intima come forse non aveva mai fatto prima d’ora e il titolo del disco sta a significare la totale perdita del contatto umano che si sta avendo negli ultimi anni a causa delle nuove tecnologie.


“I want to be a better person in every aspect.

I really don’t feel I’ve in anyway fulfilled my potential

in every area of my life.

But I’m optimistic.”


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