Jolly Mare // Special Artist + Essentials EXCLUSIVE!

4 March, 2015

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Negli Essentials di quest’oggi ANHW ospita Jolly Mare, artista, dj, producer e showman che da anni calca i club di tutto il mondo con i suoi giradischi.

Campione IDA nel 2010, nel suo lungo curriculum compare una partecipazione alla Red Bull Music Academy 2013 di New York e, ciliegina sulla torta, una collaborazione con Thundercat. Sì, proprio Thundercat.

Su questo bel tappeto troviamo sette oggetti, quel che basta per la nostra investigazione.

In alto a sinistra spicca in primo piano una splendida giacca alla quale Fabrizio è molto affezionato: la toppa termoadesiva di Charlie Brown gli ricorda “i primi successi sul giradischi, le prime musiche”. Il fatto che abbia applicato con le sue mani la toppa, che abbia comparato la giacca per una manciata di dollari ad un mercatino dell’usato non può che legarlo a quello che era un semplice pezzo di stoffa.

Hai parlato di Mare? Spostiamoci verso destra; Jolly adora le cozze, e ne divora in quantità industriale. “Il vero piacere consiste nello sgusciarle, è una sorta di rito”. Il cibo dei campioni da mangiare rigorosamente crudo. Poco fa, in redazione, è partito un vero è proprio dibattito sulle cozze, ma preferisco tralasciarne i dettagli.

In alto a destra la grande passione, la (sana) mania che amiamo: i dischi. “Sono i viaggi che non ho fatto, la macchina che non ho, ma tornando indietro li ricomprerei tutti, o anche di più’”.

Al centro dello scatto possiamo vedere una Fender Stratocaster, la chitarra che Fabrizio ha desiderato per molto, dopo aver cominciato la sua avventura musicale proprio con una chitarra. “Non ha un suono eccezionale ma non riesco a separarmene perché è troppo bella”.

Il pedale per la Strato è il suo alleato perfetto quando sente il bisogno di armarsi di plettro. “Passo gran parte del tempo a lavorare davanti ad uno schermo, e alla lunga questo stufa. Ogni tanto mi piace tornare alle basi, girare delle manopole vere, suonare degli strumenti che non siano virtuali”.

Adesso caccia all’elemento da tre euro e cinquanta.
Troppo facile; le ciabatte super kitsch, comprate presso un discount. “Sono comode e soprattutto tamarre”, e perciò non riesco a trovare un valido motivo per il quale debba liberarsene.

Concludiamo con il giradischi, un pezzo fatto a mano in serie limitata, che significa davvero tanto per Jolly. “Ha lo stesso odore di un pianoforte e tante funzioni freak. Ho quasi smesso di utilizzarlo al pieno delle sue capacità ma è una presenza fissa in studio. È bello da guardare ed ispira”.

È bello poter scambiare parole con chi ama la propria arte, ma a noi piace di più essere un po’ invadenti, entrare per un attimo nei luoghi degli artisti che adoriamo e ascoltare il suono dei loro affetti.

Vi consigliamo caldamente di ascoltare l’ultima uscita discografica di Jolly Mare, all’interno della raccolta d’inediti “Italian Dance Wave Disco Due” dell’etichetta italo-tedesca Slow Motion. ‘Nobody Cares’ è il sottofondo del nostro pomeriggio.

I nostri Special Artist tornano presto.

 


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