Saul Bass: A Life in Film & Design

2 Febbraio, 2015

The Man With The Golden Arm


 “Design is thinking made visible.”


Vedere le cose con i propri occhi, captare l’essenziale, farlo proprio e creare qualcosa di puro che non verrà mai dimenticato e che ispirerà tutto ciò che verrà. Quaranta anni di carriera al fianco di alcuni dei registi più importanti di Hollywood, tra cui Alfred Hitchcock, Otto Preminger, Billy Wilder, Stanley Kubrick e Martin Scorsese. Se vi piace l’arte illustrativa o l’attenzione che si crea nelle sequenze iniziali dei film oggi, beh… la strada, per tutto questo, l’ha asfaltata Saul Bass dal 1954 al 1995. Tra le altre cose Bass nella sua carriera ha anche dato dei tocchi importati in molte pellicole come art director e alcuni dei suoi bozzetti negli storyboard hanno rivoluzionato il cinema come la scena della doccia in Pyscho (1960) del maestro Hitchcock, rivista sul set in 48 pannelli da S.B. con tagli veloci ed inquadrature strette per rendere più realistico l’omicidio, ovviamente qualcosa è stato cambiato e riadattato nella mente Hitckcockiana. Quello che lo distingue da tutti è la capacità di condizionare il pubblico con i titoli all’inizio dei film a cui ha partecipato creando un’influenza emotiva in essi. Ha progettato sequenze di titoli per più di 40 anni, dando un tocco unico ad ogni pellicola come Anatomy of a Murder (1959), totalmente ispirato dalla colonna sonora incisa da Duke Ellington. Potrei continuare all’infinito anche con i poster che ha creato da Carmen Jones a Vertigo fino a Schindler’s List che non fu mai distribuito. Bellissimo il libro da cui è preso il titolo di questo post, ma anche il video che vi posto qui in basso: un tributo ad uno dei migliori illustratori/grafici del 20° secolo.



 

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