TRACK OF THE DAY // SAD DAYS, LONELY NIGHTS (1993).

14 Luglio, 2015

Il nostro problema con il caldo-umido da palude che ci affligge in questi giorni, credo sia, in primo luogo, una questione di attitudine. Attitudine e abitudine. Ce lo rende bello che insopportabile il caldo, questo problema. Allora proviamo a fare un gioco: usiamo l’immaginazione, come fanno i bambini, che possono scatenarsi per ore senza nemmeno avvertirla, l’afa. Eccoci allora nel Delta del Mississippi. New Orleans, Luoisiana. Una casa di legno, rossa, con la vernice impallidita dal sole e gonfiata dall’umidità. Dentro si balla: corpi sudati che schivano i fendenti e i fraseggi di una chitarra mentre bevono vino di fragola, birra calda e whisky distillato in casa. Sul palco, uno dei King del Delta blues, Junior Kimbrough. Impassibile, mentre canta la sua  Sad days, lonely nights. La sua voce è blues concentrato. La sua chitarra frusta aria e corpi, più che accarezzarli. Il ritmo è ossessivo, da rito voodoo. Il caldo si fa meno forte, l’afa non è più un problema. Attitudine e abitudine. Avete visto come è facile, anche con una semplice Track of the day, trovare sollievo, per qualche minuto, anche nella caldana di un luglio inoltrato?



 

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