SpecialArtist /// Erik Rico.

2 March, 2015

Descriverlo in poche parole sarebbe come offendere la musica e la creatività dell’intero universo che rappresenta. Procediamo con ordine, iniziamo con il suo essentials esclusivo e poi passiamo ad uno speciale su di lui. Di Marvin Gaye, di Stevie Wonder e di Drake avrete sicuramente sentito parlare. Ma di Erik, soprattutto in Italia, poca roba. Partiamo dal cuore di questo artista e arriviamo a come la sua anima si esprime con questi oggetti fino a toccare quella di ogni ascoltatore. Nella foto troviamo una drum machine (campionatore) Akai MPC200XL, edizione limitata in arancio con cui Erik programma le sue batterie. L’amore per i ritmi di programmazione, per il suono e per il suo sequencing, in un periodo dove i software dominano la scena musicale, lui preferisce “toccare con le dita le programmazioni”, -“soul on 16pads”-. Al centro, in bianco e nero con l’adesivo “Obama History”, la sua chitarra Fender Telecaster ed il basso Kramer “The Duke”, stupendo… “Vibes….vibrations, Stakes is high, Higher than high…what about that love?” Mi ha confessato che ama iniziare a comporre ogni brano con questi due strumenti perché riesce a realizzare un “tocco nuovo” ogni volta, fuori dalle tendenze synth moderne che dominano il suo genere preferito. Ama sperimentare, trovare nuovi suoni, infatti al contrario di molti artisti puri usa anche dei pedali ad effetto (foto) in ogni composizione ed in ogni live show : -“I’m a huge fan of envelopes, filters and effects!”-. Nella foto potete notare anche un cappello (il suo preferito) e degli stivali in alto a destra, perché ER impazzisce per la moda ed è un “maniaco” degli accessori (cappelli, occhiali vintage, scarpe, stivali). Infine il passaporto, un orologio e la macchina fotografica che sono molto importanti per lui. Grazie alla musica ed alla comunicazione è riuscito a girare il mondo con la possibilità di crescere ed imparare dalle mille culture che ha conosciuto, immortalando ogni ricordo per sempre. Per lui questo è molto più importante che possedere un iphone, un macbook pro o una macchina di lusso. Che ne pensate di questo essentials? io sono letteralmente diventato pazzo dopo aver ricevuto la mail! Amazing.


Essentials Erik Rico


 

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“Music Love, is always free… love is always free”


Nato in una famiglia molto creativa, la sua carriera artistica nasce più di 10 anni fa. Fu scoperto ad American Idol da Randy Jackson, all’epoca vicepresidente della Columbia Records. Ma qualcosa va storto, il contratto per il suo primo disco solista salta, ma salta col botto per davvero e lascia tutto. Non ci sono più catene che tengono e scappa prima sulla East Coast,  poi dritto in Europa. C’è molto di più di quello che pensiate in questo viaggio… quanti di voi avrebbero rifiutato un contratto discografico di quel calibro? “Avrei voluto costruirmi un personaggio e studiarmi le facce per una firma in calce sotto ad un contratto, ma ho capito che ogni cosa a suo tempo ed ogni storia ha uno spazio e qui ce n’era troppo sotto per tentare il salto.”
pago le conseguenze del restare indipendente nella vita e musicalmente, vedo manette da etichetta starter, ma so che Peter Parker, sarebbe un uomo comune senza la Marvel”(Kiave). 
Rinato, dopo neanche un anno ritorna in California, lavora come produttore ed artista indipendente, freelance per varie Major, programmi TV, film, per la rete Showtime e PBS, affiancando anche il famoso fotografo David LaChapelle. Entra a far parte anche di eventi privati di celebrità come Elton John, Gene Simmons, Mariah Carey, Jessica Alba. Quello che bisogna capire è che Erik resta sempre se stesso, resta quell’artista che è sempre stato, con il suo sound e con quegli strumenti che vi ho elencato sopra. Lui rappresenta l’integrità artistica di ogni ragazzo, di ogni artista che calca un pentagramma musicale di qualsiasi genere. Se suoni in giro e vieni pagato per la musica che fai è grazie a persone come lui, che non sono diventate dei burattini in mano alle major che dominano da sempre il mercato, soprattutto in Italia.
”tutti spingono il successo come se questo, fosse il solo mezzo per realizzarsi adesso, ma non è così e non so, se resterò ancora qui o se andrò però” (Frack Siciliano)
 Dopodiché la sua discografia diventa infinita, collabora con DJ Spinna, Jurassic 5, Marc Mac, Ron Tre, Dave Ghetto, Ty, Planet Asia, Ladybug Mecca (Digable Planets), Hamish Balfour, Grooveman Spot, Tyson, Nicolas Vautier, Opolopo e molti altri. Erik mostra la sua maturità artistica in tutto il suo splendore e due dei suoi progetti solista “Journey Back to Me” e “A Higher Frequency”, raccolti in Double Feature CD, sono la prova del suo talento. Poi un intero progetto con Marc Mac e l’ep “Feeling Wonderful”, ma la lista vi giuro è veramente infinita
Erik Rico è molto di più di un musicista per chi lo ascolta, è uno di noi, è un fratello e un “double-BIG-O”, proprio come Oscar Robertson. “Our Brother, No Other.

“Our Brother, No Other”


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