IT’sss Gamee Time // NCAA MADNESS: Georgetown vs Houston (1984)

12 March, 2015

66ec772e-78ed-45f4-9b1a-a685ca546728_lgContinua la nostra “Pazzia di Marzo” lasciandoci andare a questo splendido amore per il College Basketball. Questa volta per giocare le “Final” ci dobbiamo trovare all’epoca del “Kingdome” di Seattle nel 1984.
Purtroppo attualmente quest’impianto, che ha anche visto i migliori Seattle Supersonic dell’epoca di Shawn Kemp e Gary Payton, ma anche prima del duo, è stato demolito con sostituzione nel 2000 dall’attuale CenturyLink Field e di Seattle Basketball acnora oggi si parla poco…ma torneranno!.
Puntiamo subito quattro faretti su quattro talenti differenti, due allenatori e due giocatori ossia: John Robert Thompson, Jr. vs Guy Vernon Lewis, II e Patrick Ewing vs Hakeem Olajuwon rispettivamente coach e superstar delle squadre Georgeatown University e Houston University. Entrambe le squadre sono allenate da coach leggendari non solo per aver fatto la storia e messo un mattone nell’innovazione del gioco ma anche come figura e per i traguardi raggiunti nella loro carriera. Per esempio è leggendaria la figura di Thompson con l’asciugamano sopra la spalla della giacca.
Tra le altre cose quest’ultimo da giocatore vinse anche due “Larry O’Brien Championship Trophy” nella NBA con i Boston Celtics. La partita è meravigliosa anche se gli “Hoyas” non giocavano ancora la “Princeton Offense” che attualmente mette in atto con il figlio dell’ex allenatore John Thompson III.
Se v’incuriosisce questa sorta di manovra offensiva come quella che vi ho descritto nel post con John Wooden, basta andare su you tube e cercare dei video dei Sacramento Kings allenati da Rick Adelman ma anche i fondametali del gioco di Tony Bennett provengo da questa filosofia creata da Pete Carril. 484840_735798133098633_49194173_n
Nei Cougars comparì a 19 anni per la prima volta questo nigeriano con le braccia infinite e con una forza dirompente, coordinato come pochi ma purtroppo a basket zero. Lewis letteralmente lo inventa e lui diciamo ci mette il suo perché di talento ce n’era fin troppo.
Houston è forte, allenata bene con due star come Clyde Drexler ed il suo citato Hakeem già nel mirino della lega professionistica, ma purtroppo per un paio di anni arrivano ad un passo dal titolo ma non ce la fanno nel 1984 però sono letteralmente la squadra da battere nelle finali. Dall’altra parte però arrivò un americano di origini giamaicane alto quanto il nigeriano di prima con meno eleganza ma d’impatto superiore al ragazzo con il “dream shake”.
La partita è bellissima, due giganti del gioco alla loro prima sfida su di un parquet leggendario. In quell’anno tra le altre cose gli Hoyas nella corsa al titolo sconfissero anche i “Tar Hells” di Michael Jordan e coach Dean Smith. Lascio un po’ di curiosità su come è finita… ma vi dico che qui si è posato un mattone di storia dello sport che io personalmente amo alla follia.

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