Track Of The Day // Hudea (2016)

23 June, 2016

INUDE

La scena elettronica salentina, sebbene vanti origini “antiche”, mai come oggi è stata in fermento. Massimi esponenti di questo movimento sono Populous, Congorock e Jolly Mare. Ma le nuove leve non mancano ed hanno tutte le potenzialità, in parte già espresse, per dare del filo da torcere ai fratelli maggiori. I giovanissimi Inude sono il nuovo che avanza e  a grandi falcate. Il duo elettronico è nato nel 2014 a Lecce ed è composto da Giacomo Greco (programming/voce/chitarra/synth) e Flavio Paglialunga (voce/percussioni/piano). Da poco hanno debuttato con “Love Is in The Eyes Of The Animals”, Ep pubblicato da Panorama Musique Records, mixato e masterizzato da Jo Ferliga degli Aucan, ma concepito in un appartamento di Milano e autoprodotto nello studio casalingo dei leccesi. Giacomo e Flavio hanno radici musicali del tutto differenti che riescono a far combaciare alla perfezione, in alcuni brani viene fuori un’anima etno-folk mentre in altri un’elettronica di matrice underground. Durante i live show si avvalgono del prezioso contributo di Francesco Bove, fonico e musicista, che si occupa di looppare, effettare e fare tutto quello che le sole mani degli Inude sono impossibilitate a compiere. Il primo singolo estratto dall’Ep, “Man Down”, ha avuto ottimi riscontri ed è stato  succeduto da “Hudea”, brano del giorno esaltato da un video a dir poco bello. Da un verso di “Hudea” è stato tratto il titolo dell’Ep, gli Inude hanno dichiarato di credere fermamente che l’unica vera forma di sentimento puro sia insita nella parte più istintiva ed animalesca dell’uomo e che forse ce ne stiamo dimenticando. Il video del secondo singolo dà voce e rappresenta il terrore di chi fugge ed è stato così descritto dagli stessi Inude:

“Una corsa disperata attraverso l’ennesima barriera, lontano il più possibile da tutti i muri fisici e mentali. Un bambino nato e cresciuto in una zona di guerra non sa distinguere il bene dal male, la macchina fotografica da un’arma. Gli occhi di Hudea sono gli stessi degli animali in fuga: inutile chiedere aiuto a chi ha appiccato il fuoco nel bosco dove abiti per poi recintarlo, abbandonandoti al tuo destino.”

Buona visione.


 

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