YOU TALKIN’ TO ME? WHO THE FUCK DO YOU THINK YOU’RE TALKING TO? // Matter

26 Agosto, 2016

Pasquale De Prizio e Domenico Porfido hanno intervistato Fabrizio Matrone aka Matter.

Il dj e producer bolognese sarà ospite di Flussi 2016, il 26 ed il 27 agosto, con due set di altrettanti progetti diversi.


Come nasce il tuo progetto?


Il progetto Matter prende vita nel 2004, dalla collaborazione tra due amici, spinti dalla passione per la musica, ponendosi come unico obbiettivo la sperimentazione sonora e la massima libertà di espressione. La prima release a nome Matter compare nel 2007 per la netlabel sinewaves e dal 2009 sono il solo a portare avanti il progetto.


heisdeck


 Quali sono i tuoi artisti di riferimento?


Direi tanti e troppi per essere elencati, giusto per fare qualche nome in ordine sparso, Scorn, Celluloid Mata, Muslimgauze, Explendor Geometrico, Clock Dva, Thomas Koner, Retina.it, Front 242, Drexciya, Dive, Orphx, Rudimentary Peni, Lull, Wretched, Black Flag, Eliane Radigue, Joy Division, Philip K. Dick, James Ballard, David Cronemberg, P.I.L., Pansonic.


 Che significato ha il moniker Matter?


Matter vuol dire materia, sostanza, fu proposto dall’ex componente del progetto Fkdrone che attualmente produce musica con il moniker di Sequencial.



 Come mai hai sentito l’esigenza di far musica sotto due moniker, Matter e Heidseck?


La sonorità di Matter all’inizio era più orientata verso la musica drone, ambient ed industrial, poi con il tempo il beat è diventato sempre più presente fino ad essere la sua peculiarità.

Heidseck è un progetto che esiste da prima del 2004 ed un po’ di anni fa pubblicai in free download per la sinewaves un vecchio lavoro riesumato dall’hd. Questa è stata la spinta che mi ha portato a terminare delle tracce rimaste incomplete e a realizzare un lavoro che dovrebbe uscire a breve per una interessante label italiana. In realtà non è un vera e propria esigenza, ma ho semplicemente preferito tenere separate le due cose, Matter è furia e tempesta nel quotidiano vortice delle emozioni.

Heidseck più intimista e meditativo.


 Cosa ispira maggiormente la tua musica?


Il vissuto quotidiano, l’arte, il cinema, la politica, la scienza, la letteratura. Tutto quello che mi interessa e coinvolge.


matter


 In che genere inquadreresti, se possibile, le tue produzioni?


Non saprei dare un etichetta alla mia musica o catalogarla in un genere. Ti riporto i generi ai quali sono stato affiancato, drone, abstact, power noise, rhytmic noise, techno.


 Con quale artista hai avuto maggiormente il piacere di collaborare e con quale ti piacerebbe farlo in futuro?


Non ho fatto molte collaborazioni, le principali sono con Retina.it e Pierpaolo Patti per i quali nutro una profonda stima sia artistica che personale. La lista delle persone con le quali mi piacerebbe collaborare sarebbe lunga, qualcosa dovrebbe muoversi per l’anno prossimo, ma non faccio nomi per scaramanzia!



Com’è stato partecipare allo Storung festival con un progetto audio/video insieme al filmmaker Pier Paolo Patti?


Con Pierpaolo Patti collaboro da tempo e abbiamo realizzato diverse cose insieme, essere allo Storung è stata un esperienza divertente e rilassante, in un contesto molto particolare come quello della Farinera del clot.


Conosci Flussi? Che idea ti sei fatto sull’evento?


Ho partecipato all’edizione del 2013 e rimasi molto colpito dalla qualità del festival e dell’entusiasmo dell’organizzazione e di tutte le persone che in un modo o nell’altro lavorano per il festival, credo sia una realtà unica nel suo genere e raramente ho potuto osservare una sinergia tra persone così forte


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