Exclusive // TECHNOIR in 10 Blue Questions

15 July, 2016

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siete un duo pazzesco! come vi siete conosciuti,
come è nata questa unione musicale ed il vostro nome cosa significa? cosa rappresenta?


Grazie! Ci siamo incontrati nel 2009, grazie ad un altro progetto musicale di cui facciamo ancora parte, AUDIOgraffiti.
Qualche anno dopo abbiamo deciso di intraprendere la strada del duo usando il nome TECHNOIR, l’unione di techno e noir, visto che il nostro stile prende tanto dalla musica elettronica e tecnologica quanto dalla black music.



 

Quando vi siete innamorati per la prima volta della musica?
Qual è il primo disco che avete comprato ed il primo
che non dimenticherete mai e perché?


Eravamo entrambi molto piccoli quando abbiamo intrapreso il nostro percorso musicale.
-Jenny: Non ricordo il momento preciso ma ho iniziato a canticchiare fin da molto piccola, qualsiasi cosa passassero in radio, ricordo Whitney Houston, Mariah Carey, Madonna, ma il mio primo disco è stato Baduizm di Erykah Badu.
-Alex: mi sono innamorato della musica grazie alle cassette di Bob Dylan, Prince e Pink Floyd che ascoltavo da piccolo, ma la vera folgorazione è arrivata con Jimi Hendrix e concerto di John McLaughlin.
Il mio primo disco è Nevermind dei Nirvana.


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Il vostro sound è molto particolare, un electro soul
che non voglio paragonare a nessun altro né etichettare in modo banale.
Com’è arrivato? come nasce un vostro brano?


Diciamo che l’idea alla base del nostro suono è proprio superare definizioni ed etichette mescolando le carte in tavola, ci siamo detti “perché non provare a scrivere un pezzo soul con una produzione all’Aphex Twin ?” insomma riprendere tecniche normalmente associate alla musica elettronica e al sound design associandole alla musica black al jazz al funk. Questo è frutto di anni di esperimenti e totali stravolgimenti.
Un nostro brano può nascere da un beat, una melodia vocale o un giro d’accordi, cerchiamo di non limitarci ad un solo metodo, per esempio Sides è nata jammando su un beat di Alex mentre invece Tiny Dots è più studiata a tavolino.



Cos’è cambiato dopo NeMui vol.1 ?
che c’è in NeMui vol.2?
e soprattutto arriverà un disco vero e proprio?
L’impatto nei live è notevole, cosa provate quando siete on the stage?


Con NeMui vol. 1 abbiamo reso il sound più essenziale, più da duo e abbiamo affinato il taglio dei brani e la direzione stilistica. Il volume 2 è più sperimentale in quanto include il nostro primo brano strumentale Cosmixture un omaggio alla Brainfeeder di Flying Lotus.
NeMui è un progetto che include 3 EP (il volume 3 uscirà a Settembre) che verranno raccolti a fine anno nel album definitivo.
Il volume 2 è appena uscito in esclusiva su AFROPUNK.



Siamo molto emozionati prima di suonare perché il concerto è in gran parte basato sull’improvvisazione, molti pezzi non sono a struttura chiusa e c’è molto live looping, per noi la regola fondamentale è divertirci, spesso ci capita di prenderci troppo seriamente durante i live (crediamo sia dovuto al fatto che siamo solo in due sul palco) ma stiamo imparando a lasciarci andare e tutto questo ha un grande impatto sul pubblico, riusciamo a fare un concerto da band in due anche se ci piacerebbe ampliare la formazione live in futuro.


 

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Un artista con cui vorreste collaborare o semplicemente
incontrare per parlare di musica e confrontarvi?


Alex: Thundercat e Flying Lotus.
Jenny: Hiatus Kaiyote.


 


Quando uscì e sentii per la prima volta Survive rimasi impressionato, ancora oggi non posso fare a meno di ascoltarlo, qual è il vostro brano preferito per voi fin ora?


Jenny: Survive
Alex: Tiny Dots


 

 


 ci mandereste una foto delle cose che per voi sono
indispensabili nella vostra vita? una sorta di essentials…


technoir essentials


Un aneddoto che vi ha fatto capire che quello
che stavate facendo era verso la direzione giusta?


Ad Aprile abbiamo suonato all’AFROPUNK Battle of the bands tenutasi a La Maroquinerie di Parigi e a fine concerto la presentatrice Sandra Nkakè (artista franco-camerunense) si è complimentata dicendoci: “Guys you’re the future!”


 vi sfido, l’alter ego del vostro progetto?


Hiatus Kaiyote perché sperimentano sempre.


 


Lasciateci con un brano a testa per la nostra rubrica
Track Of The Day che vorreste donare ai nostri lettori…


Alex: Confessions pt.II (Feat. Colin Stetson) dei BADBADNOTGOOD.
Jenny: Laputa dei Hiatus Kaiyote.


 


 


 


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