YOU TALKIN’ TO ME? WHO THE FUCK DO YOU THINK YOU’RE TALKING TO? // Flowers Or Razorwire

3 May, 2016

I Flowers Or Razorwire sono uno dei progetti elettronici più interessanti del panorama musicale nazionale. Questa affermazione assume ancor più valore quando la tua terra d’origine è la Puglia, così visceralmente legata alla tradizione, e tu, per trovare spazio, emergere, conquistare il tuo pubblico hai dovuto, devi e dovrai faticare più degli altri.

Tommaso Sgarangella,  già membro degli Eels On Heels, dopo aver prodotto in solitaria gli Ep “These Waters” (2010) e “Midori” (2012) ha spalancato  le porte del progetto a Giovanni La Bianca, Dario TatoliMassimiliano Di Lauro. I quattro ragazzi di Trani lo scorso 21 Aprile hanno rilasciato il loro primo Lp, si chiama “SUMMERISE”, nomen omen,  e ha tutte le carte in regola per essere la colonna sonora dell’estate che verrà.


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Chillwave, french house, tropical, una punta di funky ed il cocktail è servito. Il disco è impreziosito dalla partecipazione in “Snow Tropics” di Hello Again, terzetto composto da Marco Ricci dei Casa del Mirto, Fabio Nirta e Luigi Segnana. SUMMERISE è stato prodotto interamente dai Flowers Or Razorwire e Fabio Nirta ed è disponibile in free download grazie alla label americana KEATS//COLLECTIVE e l’italiana BIZARRE LOVE TRIANGLES . Sin dal primo ascolto, oltre alle ottime impressioni, c’ha messo tanto di quel buon umore che abbiamo deciso di intervistare i FOR per saperne di più.


Ciao ragazzi,
ci raccontate chi siete e come è nato questo progetto?


Siamo 4 amici e lo siamo praticamente da una vita! Il progetto, come dicevi,  inizialmente era composto da una sola persona, ovvero  Tommaso a.k.a. Thom,  ma dopo i primi due Ep il progetto si è evoluto e quello che era nato come one man band si è trasfomato in una vero e proprio  gruppo.


FOR copertina


 La prima volta che ho ascoltato SUMMERISE ero seduto ad una scrivania con un  manuale di diritto di fronte e la pioggia che graffiava i vetri delle finestre. Nonostante la situazione non fosse proprio allettante il vostro LP mi ha messo tanto di quel buon umore che mi sembrava di essere in spiaggia, disteso all’ombra di  una palma con in mano un mojito.
E’ questo lo spirito dell’album?


Se ci dici questo vuol dire che siamo perfettamente riusciti ad ottenere quello che volevamo. Spensieratezza, allegria,  ma anche un filo di malinconia che non guasta mai! Infondo siamo 4 persone tristi che fanno musica per gente allegra!


 


 Nonostante il mood del disco sia prettamente estivo e spensierato la conclusiva Snow Tropics feat. Hello Again è caratterizzata da atmosfere più nostalgiche, è come  toccare con mano la saudade ed è come se  preannunciasse la fine della bella stagione. Perché avete ritenuto necessario inserire un brano che per umori e colori si differenzia così nettamente dagli altri?


Esatto, ci sembrava il pezzo giusto per chiudere l’album.
La voce di Marco (Hello Again/Casa del Mirto) e i synth trasognanti dovrebbero prendere per mano l’ascoltatore  e accompagnarlo, dopo tanta gioia, alla fine del disco e metaforicamente anche alla fine dell’estate.
Ci piacciono molto queste atmosfere malinconiche. Hai presente la scena finale di “Sapore di Mare 2″ quando Maurino Di Francesco, dopo che Alina se ne è andata, guarda il mare e in sottofondo c’è  “Cento Giorni” di Caterina Caselli? Sono proprio quelle emozioni che abbiamo cercato di emulare.



  Quanto e come ha inciso la collaborazione
di Fabio Nirta in fase di produzione?


Fabio è stato importantissimo.
Forse senza di lui quest’album non avrebbe mai visto la luce. In fase di produzione ci ha dato tanti  preziosi consigli, ma sopratutto è  stato sempre presente. Se SUMMERISE è l’album che è anche lui ha grandi meriti.



  Quali sono gli ascolti che hanno influenzato il vostro sound?


Siamo influenzati da così tanti artisti che elencarli sarebbe quasi impossibile. Sicuramente il nostro background musicale straripa di musica francese, ma anche parecchia statunitense. Sebastien Tellier, Toro Y Moi, Phoenix, Cassius, Flight Facilities e tanti altri che ora ci sfuggono.



 E le altre forme d’arte? Anch’esse stimolano quello che fate?


Tanto, davvero tanto. Massimo (bassista) è anche un illustratore, Thom ha frequentato il Liceo Artistico. Le nostre vite sono sempre state contaminate dall’arte e credo che tutte  le forme d’arte che durante il nostro percorso di crescita, sia personale che artistico, abbiamo incontrato ed apprezzato, inevitabilmente ed inconsciamente c’hanno influenzato tantissimo.


La scrivereste mai una colonna sonora?


Sì, decisamente! Ci piacerebbe scrivere la soundtrack di un film super retrò, magari con Jerry Calà, Maurizio Micheli, Serena Grandi e altri grandi  attori che hanno segnato il cinema italiano degli anni 80.


Quando partirà il tour di presentazione di SUMMERISE?


Il tour partirà a fine Maggio.  Stiamo sistemando le ultime cose e presto comunicheremo le prime date. Seguiteci sui nostri canali che vi diremo tutto!


La scena elettronica italiana, secondo voi,
quanto e come è cambiata negli ultimi anni?


E’ cambiata moltissimo e soprattutto in positivo! Ci sono tantissime band ma anche tantissimi producers che fanno cose bellissime, super belle e che non possiamo fare a meno di apprezzare.  Su tutti vogliamo fare i nomi, dichiarando di amare,  realtà come Inude, M+A e Populous,  ma non sono i soli, ce ne sono  molti altri ad esempio ci vengono in mente Go Dugong e i fratelli di Casa del Mirto.


 


 E’ stato un piacere conoscervi, purtroppo siamo ai saluti.
Su A New Hope Webzine curiamo una rubrica che si chiama Track Of The Day.
Consigliateci un brano a testa.


Two Another – Keeping Me Under


Sebastian Tellier – Cochon Ville

Saint Pepsi – Fiona Coyne

M83 – Do It Try It


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