You talkin’ to me? Who The fuck do you think you’re talking to? //…Ryley Walker.

2 December, 2015

a cura di Alfredo M. Cannizzaro


Nonostante non fosse periodo di interviste per lui, siamo riusciti a strappare qualche parola a ••Ryley Walker, un grande nome del folk americano che all’inizio del 2015  ha pubblicato il suo secondo album “Primrose Green” per la Dead Oceans.
Ecco a voi l’ intervista in inglese con la traduzione in italiano per tutti!!


– Ryley, your music is usually classified as folk music but it does not sounds just like coventional folk at all. Noticeable influences from jazz and blues-rock are clearly trackable in all your albums. Can you give us the name of a musician, rather than an album, that has deeply influenced your music?

– La tua musica è generalmente classificata come folk, ma non suona affatto come un semplice folk. Ci sono, infatti, chiare influenze sia dalla musica jazz che blues nei tuoi album. Ci fai un nome di un artista, o anche di un album, che ti ha influenzato particolarmente?

••Anne briggs!


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– Some biographic remarks: you come from Rockford, Illinois, a town located on both banks of the Rock River, but you basically moved your first steps in the live music in Chicago. This city is a true myth, a “place of worship” for all music addicted.

Can you confirm that the music scene in Chicago is as hyperactive as it’s believed to be?
Also, do you generally think there are enough
chances for emerging artists and bands in the US?

– Alcune informazioni biografiche: vieni da Rockford, Illinois, una cittadina situata nei pressi del Rock River, ma hai mosso i tuoi primi passi nell musica live a Chicago, una città che è per tutti gli appassionati di musica un vero mito, un luogo di culto. Ci puoi confermare che la scena musicale di Chicago è così iperattiva come sembra essere? Pensi che negli Stati Uniti le nuove band possano emergere facilmente?

•• Chicago is the most creative place in America. Great for music. People stay very busy. Nobody cares about emerging or a big break here in Chicago. It’s just about the next gig.

••Chicago è in assoluto la città più creativa d’ America, un luogo fantastico per la musica e in cui la gente è sempre in movimento. A nessuno interessa emergere o sfruttare una grande occasione. L’unica preoccupazione è suonare sempre meglio ai concerti.


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– Primrose Green is a great album, a fair sequel of the first album
All Kinds Of You”; but in 2015 a new surprise came out.
You published “Land Of Planty” on Whistler Records label,
an instrumental work you recorded live in collaboration
with Bill MacKay from Chicago, Illinois.

Can you tell us how this collaboration has born and how the idea
of publishing an entirely instrumental album came to your mind?

– Primrose Green è un album stupendo, una degna continuazione del tuo primo lavoro discografico “All Kinds Of You”; nel 2015, però, ci hai fatto un’ altra sorpresa, hai pubblicato “Land Of Planty” (per la Whistler Records Label), un album totalmente strumentale che hai registrato in collaborazione con il musicista di Chicago Bill MacKey. Ci racconti come è nata questa collaborazione e cosa ti ha spinto a pubblicare un album interamente strumentale?

••My friend bill is a great guitarist and we have a lot of the same moves on the guitar.
We push each other a whole lot and try to play together weekly.
It’s a close bond- a record wasn’t so far fetched.
This music focuses solely on guitar composition.
Lyrics aren’t out of the question, but we thrive on instrumental tunes.

•• Il mio amico Bill è un ottimo chitarrista e c’è molta alchimia tra noi mentre suoniamo. Ci sosteniamo a vicenda e proviamo a suonare insieme il più possibile. E’ un legame fortissimo e l’ idea di farne un album non ci aveva mai sfiorato. E’ un album che è incentrato solo sulla composizione alla chitarra, i testi non erano del tutto fuori questione ma volevamo sviluppare maggiormente i suoni degli strumenti.



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– As an american songwriter, what do you think about italian music?
Do you like any bands or musicians?

Parlando da cantautore, cosa pensi della musica italiana?
Ci puoi fare qualche nome di band o artisti che ti hanno colpito?

•••Well, prog bands like Goblin were huge for me.
Always progressive with a cryptic weirdness that
can only be found in italy. brilliant. and the traditional music of sardinia is gorgeous.
I would love to visit there someday.
Italo-disco became very popular in american underground
freak circles in the last ten years.
Italy has a wonderful history of outisder music that is very futuristic.

Beh, i Goblin, ad esempio, sono un gruppo fantastico per me, un progressive con una vena di stranezza malcelata che puoi trovare solo in Italia. Anche la musica tradizionale della Sardegna è bellissima; mi piacerebbe visitarla prima o poi. Anche la “italo-disco”, che è diventata davvero popolare nei circoli Americani, soprattuto negli ultimi 10 anni. L’ Italia ha una storia musicale poco nota pazzesca e davvero futuristica.



 Primrose Green has been released on Dead Oceans,
an independent record label, prominent in the folk music scene.
Can you give us your personal opinion about the album?
Could you also tell us something about your relationship with the label?

Primrose Green è stato pubblicato per la Dead Oceans, una casa indipendente e attivissima nella scena folk. Ci dai una tua personale opinione sul tuo album? E com’è il tuo rapporto con la casa discografica e con chi ci lavora?

••• It’s a nice record but I’ve moved on from performing anything on it. It’s time to think about the future. Dead Oceans is fantastic, all good friends who work incredibly hard. One of the greats happening now.

Credo che sia un bell’album ma ormai è una cosa già passata per me, è tempo di pensare al futuro. La Dead Oceans è fantastica, c’è un forte clima di amicizia tra persone che lavorano davvero intensamente. Una delle realtà discografiche migliori del momento.


We’d like to share your favorite song on the “Track Of The Day” session of the webzine. Could you pick one from any band you like?

Ci consigli una canzone da pubblicare nella nostra sezione “Track Of The Day” sulla webzine?

••Pharaoh Sanders  – “The Creator Has A Master Plan”  



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